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Carburanti: estate sempre più cara, fino a 283 euro in più l’anno
Tra maggiori costi dei rifornimenti e rincari indiretti sui beni trasportati, una famiglia può arrivare a spendere 283 euro in più ogni anno. L’uso più intenso dell’aria condizionata può aggiungere circa 29 euro al mese ai costi di un’auto a benzina e 42 euro al mese a quelli di un’auto diesel.
Un’estate sempre più pesante per le tasche degli italiani, anche e soprattutto quando si tratta di fare il pieno alle proprie auto. I prezzi dei carburanti continuano a salire e, secondo l’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori - benzina e gasolio vengono venduti a un prezzo superiore rispetto a quello che, sulla base dell’andamento della materia prima, del cambio euro-dollaro e delle accise, dovrebbero avere. Il sovrapprezzo stimato è di 16,8 centesimi al litro per la benzina e di 12 centesimi per il diesel. Una differenza che, stima l’Associazione, si traduce per le famiglie in un aggravio di 144,60 euro l’anno per i rifornimenti.
A questa cifra si aggiungono gli effetti indiretti sui prezzi dei beni di largo consumo. In Italia, infatti, oltre l’86% delle merci viaggia su strada e l’aumento dei costi del trasporto si riflette inevitabilmente sui prezzi finali di prodotti e servizi. Per una famiglia, il conto totale arriva così a 283 euro in più all’anno.
Il caldo fa aumentare i consumi
A pesare sul bilancio familiare non sono comunque solo i prezzi alla pompa. L’estate caratterizzata da temperature molto elevate spinge infatti gli automobilisti a utilizzare più a lungo e più intensamente l’aria condizionata. Secondo l’Osservatorio, agli attuali prezzi dei carburanti, questo maggior consumo rispetto al luglio 2025 può comportare una spesa aggiuntiva di 29,29 euro al mese per chi utilizza un’auto a benzina e di 41,94 euro al mese per chi viaggia con un’auto diesel. Un costo che si aggiunge a una situazione già difficile per molte famiglie, alle prese con anni di aumenti che hanno ridotto il potere d’acquisto e reso più costose anche le loro vacanze e i relativi spostamenti estivi.
Benzina e diesel verso la soglia dei 2 euro
Il quadro dei prezzi resta particolarmente preoccupante. Il diesel ha ormai raggiunto o superato in molte aree la soglia dei 2 euro al litro, mentre la benzina ha oltrepassato lo stesso limite in autostrada. Secondo l’Associazione, la scelta di eliminare troppo presto il taglio delle accise si è rivelata prematura e poco lungimirante. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalle tensioni internazionali che hanno contribuito a spingere di nuovo nuovamente verso l’alto le quotazioni del petrolio. In una stima precedente, aveva calcolato un aggravio complessivo di 265 euro annui per famiglia, tra costi diretti e ricadute sui prezzi dei prodotti. La nuova analisi porta ora il conto dei sovrapprezzi e delle conseguenze sui consumi a una cifra ancora più pesante.
Federconsumatori chiede un nuovo intervento sulle accise
Federconsumatori sottolinea che i prezzi dei carburanti aumentano spesso più rapidamente di quanto giustificherebbero l’andamento del greggio e il cambio valutario. Per l’Associazione è necessario tornare a considerare il tema dei carburanti e dell’energia una priorità. Tra le sue proposte c’è la reintroduzione di interventi sulle accise, tramite meccanismo automatico e realmente efficace, capace di attivarsi quando il prezzo della materia prima supera determinate soglie. Federconsumatori chiede inoltre controlli più capillari e sanzioni severe contro eventuali fenomeni speculativi. Un altro tema affrontato dall’Associazione riguarda il cosiddetto ‘peso fiscale’ sui carburanti: propone, a questo proposito, di eliminare il calcolo dell’IVA anche sulle accise, evitando quella che definisce una vera e propria ‘tassa sulla tassa’.
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