SEI UN CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO? 
Scopri i vantaggi del nostro servizio
Chiama gratis 800 92 92 95 CONTATTACI

Compila il modulo per essere richiamato

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

Dati di contatto

Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo

Informazioni addizionali

Errore nella compilazione del campo
* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

Privacy e condizioni di utilizzo

Caro energia: oltre 5 milioni di italiani in povertà energetica

La crisi aggrava la situazione, rendendo più difficile pagare le spese energetiche. Famiglie vulnerabili, anziani e piccoli imprenditori sono i più colpiti: si registrano rinunce ai consumi essenziali, debiti e difficoltà economiche crescenti, con impatto di miliardi di euro sui bilanci familiari.

21/04/2026
lavatrice, frigo, forno, aspirapolvere e forno a microonde su fondo celeste
Caro-energia, report CGIA sugli effetti della guerra in Medio Oriente

In Italia la povertà energetica non è più un fenomeno marginale: oggi - secondo l’Ufficio studi della CGIA - riguarda circa 5,3 milioni di persone, pari a 2,4 milioni di famiglie che faticano a sostenere le spese per i servizi base, come il riscaldamento e la luce. Non si tratta solo di numeri: dietro queste cifre – basate su rilevazioni Istat e OIPE (l’Osservatorio Italiano sulla Povertà Energetica) - ci sono infatti famiglie che devono scegliere tra accendere il riscaldamento o risparmiare per altre necessità essenziali. Si parla di povertà energetica quando il costo dell’energia diventa troppo alto rispetto al reddito disponibile o quando non si riesce ad accedere ai servizi fondamentali come l’illuminazione, il riscaldamento e l’uso degli elettrodomestici.

Confronta i fondi e investi Fai subito una ricerca

Il problema è nazionale, il Sud il più colpito

Le situazioni più critiche vengono segnalate nel Mezzogiorno. In Puglia, ad esempio, quasi una famiglia su cinque si ritrova in condizioni di povertà energetica, ovvero oltre 300 mila nuclei coinvolti. Seguono Calabria e Molise, dove il fenomeno interessa circa il 17% delle famiglie. Dalla crisi non sono immuni nemmeno le regioni del Centro-Nord, anche se queste mostrano dati meno gravi. Il problema, infatti, è diffuso in tutto il Paese e, secondo gli esperti, rischia di peggiorare. Anche perché i prezzi continuano a salire a causa della crisi mondiale. Negli ultimi mesi i costi di gas ed energia elettrica sono tornati a salire. Il prezzo del gas ha raggiunto in media 53 euro per megawattora, mentre l’energia elettrica ha toccato i 143 euro per megawattora.

Gli effetti della guerra in Medio Oriente

Queste accelerazioni riflettono anche le tensioni geopolitiche, in particolare quelle legate alla crisi in Medio Oriente. Se il conflitto che sta coinvolgendo più Paesi nell’area (tra cui Iran, Libano e Israele) dovesse durare a lungo, gli effetti potrebbero essere ancora più pesanti, soprattutto per le famiglie più fragili. Già nel 2025, rispetto all’anno precedente, si è registrato un incremento del 6,3% per le quotazioni del gas e del 6,7% per quelle dell’elettricità. Un trend che, sottolineano alla CGIA, rende sempre più difficile far quadrare i conti. Tra i più colpiti ci sono, oltre alle famiglie, anche gli artigiani e i piccoli commercianti. Circa il 70% di loro lavora da solo, senza dipendenti, e si trova a fronteggiare una doppia spesa.

Da un lato, come cittadini, devono pagare bollette più alte a casa e, dall’altro, come imprenditori, sostengono costi ancora maggiori per mantenere aperta l’attività. Illuminare un negozio, riscaldare un laboratorio o raffrescare un ambiente non è infatti mai una scelta per chi fa impresa, ma una necessità. Il risultato è una pressione economica crescente che riduce i margini di guadagno e spesso costringe a rinviare investimenti o a limitare i consumi.

Come si manifesta la povertà energetica

La povertà energetica ha forme diverse. In certi casi, le famiglie spendono una quota troppo alta del proprio reddito per pagare le bollette, spesso perché vivono in case poco efficienti dal punto energetico. In altri casi, c’è il sottoconsumo: per risparmiare, si rinuncia a riscaldare adeguatamente la casa in inverno o a rinfrescarla in estate. Una situazione meno visibile, ma grave. Ci sono inoltre segnali come il ritardo nei pagamenti, l’accumulo di debiti o il rischio di distacco delle forniture. Le categorie più vulnerabili sono gli anziani soli, le famiglie numerose e chi ha redditi instabili. In generale, i rincari previsti per quest’anno comporteranno un aggravio di oltre 5 miliardi sui bilanci delle famiglie, che salgono a 6,6 miliardi se confrontati con il 2024.

In termini assoluti, le regioni più colpite sono Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, dove i rialzi raggiungono cifre molto elevate.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

cgia povertà energetica oipe
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.

Articoli correlati