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Fondi: a settembre raccolta consulenti in forte crescita

Raccolta positiva a settembre per i consulenti finanziari, che chiudono il mese con flussi netti pari a 2,6 miliardi di euro, in aumento del 24,8 per cento annuo. Gli investitori hanno privilegiato i prodotti del risparmio gestito, dove è confluito il 99,4 per cento delle risorse raccolte.

10/11/2021
Raccolta di settembre dei consulenti di Assoreti

Crescita senza soluzione di continuità per la raccolta netta realizzata dalle reti di consulenza, in un mercato che ha dato prova di avere propellente per puntare ancora più in alto, considerato che settembre è tradizionalmente considerato ‘debole’ da parte dei risparmiatori (tra chi viene dalle vacanze e chi è impegnato nei programmi familiari per l’autunno). Performance a doppia cifra per quasi tutti i principali indicatori, anche se non va dimenticato che – su base tendenziale - c’è un effetto base favorevole (lo scorso anno il mercato era infatti condizionato in questo periodo da una recrudescenza dei contagi da Covid-19).

+24,8% annuo le sottoscrizioni nette

Secondo i dati rilevati da Assoreti, l’Associazione delle società per la consulenza agli investimenti, i volumi netti registrati nel mese sono pari a 2,6 miliardi di euro, in aumento del 24,8% annuo, mentre si riscontra una contrazione del 35,4% (quasi fisiologica dopo il boom di agosto) su base congiunturale. Da inizio anno le reti realizzano una raccolta netta pari positiva di 40,9 miliardi di euro, segnando un incremento del 32,3% rispetto ai primi nove mesi del 2020. Le scelte degli investitori privilegiano nettamente i prodotti del risparmio gestito, comparto dove confluisce il 99,4% delle risorse raccolte nel mese per un controvalore (2,6 miliardi), più che raddoppiato (+139,6%) rispetto allo scorso anno. Bilancio prossimo al pareggio invece per il comparto del risparmio amministrato, dove i flussi si fermano a 15.

Tofanelli, si rafforza fiducia tra risparmiatori e consulenti

Nonostante la consueta debolezza, ha commentato Marco Tofanelli, segretario generale dell’Associazione, è stato raggiunto a settembre il miglior risultato di raccolta mai realizzato in questo mese. Un risultato, nonostante venti contrari (i timori per l’inflazione) e volatilità dei mercati, ottenuto grazie a una pianificazione finanziaria attenta, equilibrata e sostenibile, proiettata verso un orizzonte temporale di medio-lungo periodo, eseguita con costanza, metodo, senza strappi occasionali nelle scelte di investimento. Proprio in questo modo, ha sottolineato ancora Tofanelli, sono stati affrontati questi ultimi diciotto mesi, segnati da un percorso particolarmente complicato ma altrettanto gratificante, che ha rafforzato ulteriormente il rapporto di fiducia tra risparmiatori e consulenti.

Risparmio gestito, la netta preferenza per gli Oicr aperti

Nel risparmio gestito, la distribuzione diretta di quote di fondi comuni di investimento determina volumi netti quasi quadruplicati rispetto allo scorso anno, con 853 milioni di euro. Si conferma la preferenza per gli Oicr aperti di diritto estero, con investimenti netti per 739 milioni, e si rileva la decisa crescita di interesse per i fondi chiusi mobiliari sui quali sono realizzati flussi netti per 207. Di segno negativo invece il bilancio dei fondi aperti italiani (-89 milioni). Il 47,4% delle risorse nette destinate alla componente gestita di portafoglio confluisce sul comparto assicurativo/previdenziale: qui i volumi netti aumentano del 117,4% annuo a 1,2 e si concentrano su unit linked (697 milioni) e polizze multiramo (516 milioni).

La locomotiva delle gestioni patrimoniali

Significativo il balzo registrato dalle gestioni patrimoniali individuali, con una raccolta netta di 521 milioni (+71,2% annuo). In questo caso gli investitori hanno preferito ancora le Gpf (444 milioni). Il contributo mensile delle Reti al sistema degli Oicr aperti, tramite la distribuzione diretta e indiretta di quote, raggiunge così 2,3 miliardi e compensa i deflussi realizzati, nell’insieme, dagli altri canali distributivi (-2 miliardi), portando in positivo il bilancio complessivo dell’industria (357 milioni). Da inizio anno l’apporto delle Reti raggiunge 28,8 miliardi di euro e rappresenta il 56,7% della raccolta netta realizzata dall’intero sistema fondi (50,7 miliardi).

Risparmio amministrato, chiude settembre in negativo

Le uscite hanno colpito invece il risparmio amministrato, che nel mese registrano un saldo delle movimentazioni negativo per 282 milioni di euro. Il deflusso di risorse, secondo il rapporto di Assoreti, coinvolge i titoli di debito, corporate (-227 milioni), pubblici (-65 milioni), e i certificate (-64 milioni). Chiudono in positivo invece i bilanci dei titoli azionari (45 milioni), e dell’exchange traded product (49 milioni). Per quanto riguarda la liquidità raccolta, questa è scesa del 73% annuo a 297 milioni.

A cura di: Fernando Mancini

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