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Risparmio: a febbraio raccolta Reti accelera del 65% mensile
A febbraio crescono sia la domanda di consulenza a pagamento, che ha raccolto 1,4 miliardi, sia il numero di clienti, che supera ormai i 5,4 milioni con un aumento significativo nei primi mesi del 2026. Tra gli investimenti spiccano fondi obbligazionari e flessibili, oltre a ETF e certificati.
La tendenza positiva per le reti di consulenza finanziaria trova nuova conferma nel mese di febbraio, in un clima segnato da ben poche certezze sui mercati e, per questo, molte famiglie chiedono il supporto ai professionisti del risparmio.
Nel mese considerato, secondo la nota diffusa dall’associazione di categoria Assoreti, la raccolta netta è ammontata a 6,5 miliardi di euro, in forte aumento sia rispetto al mese precedente sia su base tendenziale: rispettivamente con progressi del 65,6% e dell’8,1%.
Ancora una volta a trainare i risultati è stato soprattutto il comparto del risparmio gestito, che si è confermato il principale motore, con afflussi per 3,7 miliardi. Più contenuto, ma comunque positivo, il contributo del risparmio amministrato, che 2,8 miliardi di euro. Approfondisci i dati Assoreti su FondiOnline.it.
La consulenza punto di riferimento delle famiglie
Nel complesso, i primi due mesi dell’anno hanno segnato un totale di sottoscrizioni per 10,4 miliardi di euro, con un equilibrio nella distribuzione tra la gestione e l’amministrazione delle risorse.
Un dato che, secondo la nota, evidenzia la solidità del settore e la crescente fiducia dei risparmiatori. In altre parole, secondo Marco Tofanelli, segretario generale di Assoreti, la consulenza finanziaria sta diventando un punto di riferimento sempre più stabile per le famiglie italiane.
Non si tratta soltanto di scegliere prodotti, ma di affrontare decisioni economiche in modo più consapevole, con una visione di lungo periodo e in un contesto sempre più complesso. La volatilità del quadro geopolitico mondiale ha fatto da propellente al trend.
I clienti aumento oltre i 5,4 milioni
Anche per questo motivo, in febbraio, è proseguita la crescita anche della domanda dei servizi di consulenza a pagamento: nel mese la raccolta legata a questo modello ha raggiunto infatti 1,4 miliardi (in aumento del 6,8% su base tendenziale), che portano il saldo dei flussi accumulato dall’inizio dell’anno a 2 miliardi.
Contestualmente l’interesse degli italiani per la consulenza finanziaria trova conferma anche nella crescita costante dei clienti che si rivolgono alle Reti. A tutto febbraio il numero dei clienti superava abbondantemente la soglia dei 5,4 milioni di unità, con circa 60mila nuovi ingressi nei primi due mesi del 2026 e un aumento, rispetto all’ stesso periodo dello scorso anno di oltre 243mila unità, pari al 4,64% in più su base tendenziale.
Il fascino dei fondi obbligazionari e dei flessibili
Guardando più nel dettaglio, a febbraio tra gli strumenti del risparmio gestito spiccano i fondi comuni, che hanno registrato una raccolta netta di 1,9 miliardi, sostenuta soprattutto dai prodotti esteri.
Le preferenze degli investitori si sono concentrate sugli obbligazionari e sui fondi flessibili, mentre sono risultati più contenuti i flussi verso azionari e monetari. Segnali positivi sono arrivati anche dalle gestioni patrimoniali individuali e dai prodotti assicurativi e previdenziali, trainati in particolare dalle polizze unit linked.
Le reti sostengono in modo significativo il sistema dei fondi comuni: il loro contributo ha compensato i deflussi accusati da altri operatori, contribuendo a mantenere positivo il bilancio complessivo del settore. Esplora i fondi obbligazionari flessibili su FondiOnline.it.
Il successo degli exchange traded product e dei certificati
Nel risparmio amministrato ha trovato conferma l’interesse per strumenti come gli exchange traded product e i certificati, affiancati da investimenti in azioni, obbligazioni societarie e titoli di Stato.
Nel complesso, i dati rafforzano l’idea di una consulenza sempre più centrale nel panorama del risparmio, capace di accompagnare le scelte delle famiglie in una fase di mercato articolata e in continua evoluzione.
I dati dei primi mesi del 2026 indicano infatti un rafforzamento della consulenza, sempre più centrale e orientata al lungo periodo. In un contesto incerto, i risparmiatori si affidano ai professionisti, segnando un’evoluzione del rapporto con gli intermediari e rendendo la consulenza una componente base nella gestione del loro patrimonio. Scopri di più sul risparmio gestito.
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