SEI UN CONSULENTE FINANZIARIO AUTONOMO? 
Scopri i vantaggi del nostro servizio
Chiama gratis 800 92 92 95 CONTATTACI

Compila il modulo per essere richiamato

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

Dati di contatto

Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo
Errore nella compilazione del campo

Informazioni addizionali

Errore nella compilazione del campo
* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

Privacy e condizioni di utilizzo

Intelligenza artificiale: è il nuovo Eldorado per le big tech?

La battaglia per la supremazia nell’AI sarà combattuta tra Microsoft, Meta, Amazon.com e Alphabet, con quest’ultima che sembra essere in vantaggio grazie ai suoi vasti set di dati proprietari. Dovranno investire ingenti somme per rimanere competitive e monetizzare le nuove funzionalità.

30/06/2023
grafico al pc
Report sull'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale generativa ha tutto il potenziale per trasformare il mercato, l’economia e il modo di lavorare: insomma, la vita quotidiana di tutti, in tutti i campi. Una consapevolezza cresciuta in sintonia col boom della domanda ottenuto dal lancio di ChatGPT, fatto da OpenAI lo scorso 30 novembre, che potrebbe essere il giorno più significativo nella storia dell’innovazione tecnologica. Ma la corsa al nuovo Eldorado presenta tuttavia sfide significative in termini di costi e complessità. Le grandi aziende high tech, osservano Dominic Rizzo, global technology equit strategy e Paul Greene, Us large cap core growth equity strategy portfolio manager di T. Rowe Price, stanno cercando di acquisire e sviluppare capacità in tale ambito, ma dovranno affrontare anche il problema dei costi associati all'implementazione e applicazione di modelli di intelligenza artificiale su larga scala.

Alphabet è in vantaggio

In questo contesto, concordano i due esperti, Alphabet sembra trovarsi in una posizione di vantaggio grazie ai suoi vasti set di dati proprietari, ma dovrà continuare a innovare e adattarsi per mantenere la sua posizione dominante nel settore della ricerca su Internet. ChatGPT, a parte l’essere stato il primo sistema ad essere lanciato, si distingue per l'uso dell'elaborazione del linguaggio naturale e degli algoritmi generativi, che gli consentono di sintetizzare e riorganizzare le informazioni trovate sul web per fornire risposte durante una conversazione con l'utente. A differenza delle forme precedenti di intelligenza artificiale, l'IA generativa – sottolineano Rizzo e Greene - è in grado di creare nuovi contenuti, riassumere testi, anziché limitarsi ad aiutare la percezione e la comprensione dell’utente. Le potenzialità di questo nuovo strumento sono dunque enormi.

Trova il fondo in cui investire Cerca i fondi

Il dilemma dei costi

Le principali società tecnologiche a grande capitalizzazione sono state colte di sorpresa dalla risposta entusiasta dei consumatori a ChatGPT, il che ha scatenato una corsa agli armamenti per acquisire nuove capacità nell'ambito dell'intelligenza artificiale e per migliorare le esistenti. Tuttavia, tornano a sottolineare i due portfolio manager, lo sviluppo e il funzionamento delle applicazioni di intelligenza artificiale comportano costi molto elevati e complessità crescente. OpenAI, ad esempio, ha un costo stimato di un centesimo per ogni risposta di 30 parole a una domanda, e l'addestramento di un modello di test omogeneo con 530 parametri può raggiungere i 100 milioni di dollari. Ciò rende l'intelligenza artificiale generativa un'opzione costosa per molte aziende, anche se non bisogna dimenticare che OpenAI è sostenuta finanziariamente in modo massiccio da una big come Microsoft.

La sfida di Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon

Si prevede che l'inferenza, cioè l'esecuzione dei modelli per rispondere alle domande degli utenti, sarà la parte più costosa. A differenza della maggior parte degli altri software, l’IA richiede costi molto elevati per l'aggiunta di utenti. Questo rappresenta una sfida per le grandi aziende come Alphabet, Microsoft, Meta e Amazon.com, che dovranno investire ingenti somme per rimanere competitive nel settore dell'intelligenza artificiale. Al momento, Alphabet è in vantaggio perché, integrando i dati provenienti da Google Maps, App Store, YouTube e altri prodotti, ha accesso a un vasto serbatoio che può usare per sviluppare nuovi modelli di IA. Tuttavia, secondo Rizzo e Greene, nonostante la posizione dominante di Google, ci sono incertezze circa la monetizzazione e i costi associati alle richieste di ricerca che richiedono l'utilizzo di Large Language Models ad alta intensità di calcolo.

Il peso degli investimenti in IA sui bilanci

La battaglia per la supremazia nella ricerca, secondo i due gestori, sarà combattuta nel campo di Google, e l'esecuzione di nuove funzionalità di IA sarà fondamentale per mantenere la posizione dominante dell'azienda. Ciò potrebbe portare a un dilemma dell'innovatore, in cui le grandi aziende tendono a concentrarsi sul servizio ai clienti esistenti mentre le più piccole e agili cercano di conquistare nuovi clienti con nuove esigenze. Tuttavia, è importante notare che Google continuerà a evolversi incorporando funzionalità di intelligenza artificiale più avanzate nel tempo, e la sua esperienza e infrastruttura esistenti potrebbero essere vantaggi significativi nella competizione con le aziende emergenti. Comunque, consigliano, non è da trascurare la preoccupazione per il peso che la corsa all’IA avrà sui bilanci delle mega-cap per rimanere competitive.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

intelligenza artificiale alphabet amazon
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.

Articoli correlati