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Tassi a zero: dove trovare opportunità nel debito emergente

La crisi ha aumentato il rischio di un deterioramento degli emettenti di debito, ma gli analisti segnalano alcune opportunità nel segmento high yield: Ecuador e Argentina. Giudizio negativo invece per Russia e Turchia.

31/05/2021

Investire nel mercato del debito oggi risulta più complicato: con la crisi è aumentato il rischio di un ulteriore deterioramento dell’esposizione degli emittenti, i tassi sono praticamente a zero e – visto il quadro inflativo sotto stretto controllo – le attese per un loro rialzo a breve sono piuttosto scarse. I risparmiatori si stanno chiedendo se la pandemia e le politiche adottate in risposta all’emergenza, sanitaria ed economica, potrebbero segnare la fine della fase di stagnazione secolare – caratterizzata da una crescita con bassa inflazione e bassi tassi d’interesse - che i mercati stanno vivendo ormai dalla crisi finanziaria globale.

Inflazione sopra il 2% per fine anno

L’eventuale rottura di questo status, tuttavia, per Anthony Kettle, senior portfolio di BlueBay AM, non significherebbe per forza di cose tornare in una situazione di inflazione cronica come negli anni ’70, piuttosto si potrebbero rivedere livelli attorno al 2-4%, in linea con quelli visti negli anni ’90 e nella prima metà degli anni 2000. In ogni caso, per la fine del 2021, l’esperto prevede che l’economia globale e quella statunitense entrino in una fase di boom, con un’inflazione ben al di sopra del 2%, obiettivo di riferimento per molte economie (Usa ed Eurozona in primis), forse più vicino al 3% con l’avvicinarsi del 2022.

Sarà la Fed a dettare la linea

Questo scenario così fluido pone gli investitori in uno stato di forte incertezza quando devono scegliere cosa mettere nel portafoglio. L’accelerazione del ciclo con un’inflazione elevata dovrebbe supportare gli asset reali, comprese le commodity. I maggiori rendimenti USA dovrebbero rafforzare il dollaro, con l’inflazione che tenderà al rialzo, così come la crescita che migliorerà nel resto del mondo. Tuttavia, molto dipenderà dalla Fed: se resterà accomodante e tollerante in relazione alle tensioni sui prezzi, allora i premi per il rischio nel credito dovrebbero ridursi, a beneficio di alcuni segmenti high yield.

Tra gli high yield merita attenzione l’Ecuador

In questo contesto, nell’universo dei bond emergenti in valuta forte, la valutazione dell’esperto è a favore dell’high yield rispetto all’investment grade. A livello di Paesi, BlueBay esprime una preferenza per l’Ecuador, che ha completato la ristrutturazione del debito nel 2020 e che, con il recente risultato elettorale, ha confermato la volontà di adottare un approccio favorevole per i mercati e di collaborare con l’FMI per una ripresa sostenibile.

Valutazione negativa per la Russia

Kettle ritiene che ci siano opportunità anche in Argentina, nei confronti della quale i mercati stanno prezzando un rischio elevato di nuovi scenari distressed per il debito, mentre i prezzi ora sono vicini a quelli che la società di gestione considera come livelli di recupero. Tra i bond private su cui l’esperto esprime maggiore convinzione c’è PEMEX, la compagnia petrolifera statale messicana, visto il supporto pubblico di cui gode e la forte ripresa dei rendimenti rispetto ai bond sovrani. Il suo giudizio rispetto alla Russia è invece all’insegna della preoccupazione, per la tematica ESG e il rischio di essere oggetto di ulteriori sanzioni.

Timori per la Turchia e il Bahrain

Capitolo a parte, secondo la valutazione di Anthony Kettle, merita la Turchia che – con la recente rimozione del Governatore della Banca Centrale – ha accentuato i rischi legati ad una governance debole e al quadro politico del Paese. Per questo scenario l’esperto si aspetta una sottoperformance per gli asset turchi. È da segnalare anche il deterioramento dei fondamentali del Bahrain, soprattutto a causa dell’aumento del debito sovrano e del peggioramento riscontrato sul fronte fiscale. Tra i bond corporate emergenti sono individuate alcune opportunità d’investimento in alcune aziende selezionate nel mercato immobiliare cinese.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

high yield tassi di interesse debito inflazione
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