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Come cambiano i portafogli dei fondi

10/01/2018

Alcuni segmenti obbligazionari si sono comportati bene anche nel 2017 ma i portafogli dei fondi comuni sono più esposti ad asset rischiosi e sono dotati di cuscinetti di liquidità ridotti all’osso.

Coloro che all’inizio del 2017 hanno pensato che non era il caso di puntare ancora sul reddito fisso a causa dell’imminente arrivo del taglio agli stimoli monetari delle banche centrali e alle inevitabili conseguenze negative per le obbligazioni, si sono persi performance eccellenti. Nel caso delle tipologie di bond più rischiose, i rendimenti sono paragonabili a quelli dei listini azionari per una parte del debito emergente, i bond convertibili in azioni e il debito subordinato bancario.

In siffatto scenario, anche alcuni government bond (in particolare quelli emessi dai paesi della periferia europea) hanno offerto performance annue non lontane da quelle realizzate dai bond a rischio elevato. La rivalutazione di questi titoli di debito è dovuta alla combinazione di due fattori: in larga parte agli acquisti operati dalla Banca centrale europea e in parte minore alla spinta derivante dal miglioramento del contesto macroeconomico dell’eurozona nel suo complesso.

Tuttavia, alla lunga gli effetti dei massicci acquisti di titoli da parte della Bce si sarebbero fatti sentire. In materia di gestione del risparmio, sono distinguibili effetti sulla composizione del portafoglio dei singoli investitori ed effetti sulle scelte di asset allocation fatte dai money manager. Nel primo caso c’è una distorsione del rischio percepito dagli investitori retail nelle distinte asset class. Nel secondo la Bce è stata più specifica all’interno del suo ultimo report sulla stabilità finanziaria.

Nell’ultimo report sulla stabilità finanziaria, la Bce segnala che gli indicatori di rischio sistemico si sono mantenuti su livelli ridotti negli ultimi sei mesi. Nonostante ciò, l’istituto mette in guardia dalle vulnerabilità derivanti da un improvviso incremento della volatilità –attualmente sui minimi storici- che potrebbe rappresentare il sintomo di un brusco cambio del sentiment. Uno dei rischi più rilevanti indicati dalla Bce si nasconderebbe nei fondi comuni d’investimento, che starebbero assumendo livelli sempre più elevati di rischio all’interno dei rispettivi portafogli a causa della continua ricerca di rendimenti più soddisfacenti rispetto a quelli oramai molto risicati offerti dai titoli di stato.

Nel report si sottolinea che i rischi per la stabilità finanziaria dell’eurozona potrebbero arrivare anche dal settore dell’asset management. Questo settore ha sperimentato una continua crescita degli asset under management ed ha, di pari passo, aumentato i livelli di rischio assunti all’interno dei portafogli d’investimento costruiti dai gestori. L’assegnazione delle attività avrebbe favorito le asset class che offrono rendimenti e rischi potenzialmente più elevati.

La Bce avverte che parallelamente all’assunzione di tali rischi, i cuscinetti di liquidità naturalmente esistenti nei portafogli dei fondi comuni d’investimento focalizzati sul reddito fisso hanno sperimentato un processo d’erosione. La contrazione di tale cuscinetto ha interessato tutte le tipologie di fondi comuni d’investimento.


La Bce indica anche il potenziale effetto derivante da tali rischi: la combinazione di maggiori rischi e minori cuscinetti di liquidità sfocerebbe in problemi di rimborso delle quote nel caso in cui i risk premium dovessero subire un’impennata a livello planetario. Secondo l’istituto guidato da Mario Draghi, le nuove incertezze politiche potrebbero determinare maggiori risk premium sui titoli di stato e problemi di sostenibilità del debito in alcuni paesi dell’area euro. Anche il settore privato non finanziario dell’area euro non sarebbe esente da rischi a causa degli elevati livelli di indebitamento, sia in termini storici sia nel confronto internazionale.

Una volta elencati i rischi principali per la stabilità finanziaria, l’istituto considera anche che in tutti i casi queste situazioni di pericolo sono mitigate dal miglioramento delle condizioni economiche.

A cura di: Rocki Gialanella

Parole chiave:

fondi portafogli asset bond
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