Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

INFORMAZIONI ADDIZIONALI

PRIVACY E CONDIZIONI DI UTILIZZO

La Russia rinnova la fiducia a Putin

19/03/2018

La Russia rinnova la fiducia a Putin

Vi erano pochi dubbi sul risultato elettorale di domenica 18 marzo, visto che il Presidente Putin godeva un indice di approvazione superiore al 60%. Tuttavia, non lo considereremmo un mero evento politico

Per quanto la Russia possa essere percepita come uno stato autoritario, si tratta pur sempre di uno stato autoritario che si affida al processo elettorale per avere un certo grado di credibilità. Di conseguenza, le oscillazioni nei voti porteranno probabilmente a cambiamenti nelle politiche da adottare e, come in altre democrazie, le elezioni possono portare allo stallo alcuni progetti complicati.

In quest’ottica, è interessante notare che il programma di riforme che Putin ha chiesto al suo ex ministro delle finanze Alexei Kudrin è stato deliberatamente ignorato. Inoltre, nel corso di una conferenza stampa a dicembre scorso, Putin ha dichiarato che non ci sarebbero stati cambiamenti al Governo fino a dopo le elezioni di marzo. Tendenzialmente, eventuali cambiamenti significativi sarebbero già stati annunciati.

Ci sono due modi di leggere questa situazione. Il primo è che Putin non stia pianificando alcun cambiamento e sia soddisfatto del suo approccio solito, visto che i prezzi del petrolio sono stabili e ben al di sopra del livello assunto come minimo nel bilancio fiscale. Alcuni ritengono che solo una crisi potrebbe far nascere un clima di riforme in Russia e sicuramente esistono elementi a sostegno di questa tesi. Il team di Schroders ritiene che si tratti dell’opinione dominante in termini di prospettive di mercato.

Secondo la visione più ottimistica, Putin starebbe semplicemente aspettando che le elezioni vengano superate per iniziare a promulgare una serie di riforme dolorose ma necessarie. I sostenitori di questa tesi ritengono in primo luogo che Putin non avrebbe dato istruzioni a Kudrin su come tracciare il programma di riforme se non avesse voluto farne uso. In secondo luogo, i sondaggi indicano che Putin non piace in maniera uniforme e costante.
L’opinione pubblica potrebbe rivoltarsi contro di lui, nonostante la mancanza di un’opposizione plausibile alla sua figura.

In ogni caso, sembra improbabile che le politiche del Governo cambieranno in peggio dopo le elezioni. Di conseguenza, le elezioni sembrano implicare un rischio politico positivo, anche se tale scenario non si materializzerà fino a dopo marzo.

Parlando invece di rischi negativi, Schroders ritien che avrebbero potuto manifestarsi soprattutto con un risultato elettorale inferiore alle aspettative per Putin. Un calo significativo della sua popolarità avrebbe avuto chance di tradursi in populismo, sia attraverso un approccio più generoso alla spesa sociale, sia tramite un certo avventurismo in politica estera. Entrambe le possibilità erano rischiose in termini di prospettive per i bilanci pubblici: nella seconda evenienza tale avventurismo potrebbe aumentare le probabilità di vedere sanzioni statunitensi contro l’acquisto di titoli di Stato russi.

La recente destabilizzazione delle relazioni tra Regno Unito e Russia non ha danneggiato la performance di Putin al voto. Al contrario, ad oggi sembra che la risposta russa sia di forte sostegno nei confronti del Presidente attuale. Le annunciate sanzioni contro la Russia fino ad oggi sembrano essere studiate per avere un impatto macroeconomico limitato, essendo focalizzate su specifiche entità ed individui. Se queste dovessero aumentare fino al punto da trasformarsi in sanzioni fiscali contro il debito sovrano russo, la nostra valutazione cambierebbe. Ad oggi il dipartimento del Tesoro statunitense sembra essere contrario a tali misure, avvertendo a inizio febbraio che tali provvedimenti avrebbero potuto destabilizzare altri mercati oltre alla Russia, sebbene tale scenario non sia stato escluso in maniera ufficiale.

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: russia, putin, elezioni, rischi
Come valuti questa notizia?
La Russia rinnova la fiducia a Putin Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.
« Notizia precedente
La Borsa Usa ha corso più del Pil
Notizia successiva »
Pharma, un futuro non privo di incertezze
ARTICOLI CORRELATI
Quattro scenari per le elezioni di mid term pubblicato il 5 novembre 2018
Outlook per le azioni dopo le elezioni di mid term pubblicato il 9 novembre 2018
Elezioni di mid term, ai mercati vanno bene pubblicato il 9 novembre 2018
Gli Em beneficeranno della sincronizzazione della crescita pubblicato il 10 dicembre 2018
Brasile, si spera nelle elezioni per scongiurare la crisi del debito pubblicato il 5 ottobre 2018