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Banca d’Italia: Pil rimbalza del 12 pct nel terzo trimestre

23/10/2020

Banca d’Italia: Pil rimbalza del 12 pct nel terzo trimestre

L'economia italiana nel terzo trimestre ha segnato un forte recupero, sulla spinta del commercio con l’estero. Performance testimoniata dall’aumentata erogazione dei prestiti alle imprese e dalla maggiore stabilità dei mercati finanziari. È quanto riporta il nuovo Bollettino economico di Banca d’Italia, in cui stima un rimbalzo del Pil “intorno al 12%”, sospinto soprattutto dal forte recupero della produzione industriale (che via Nazionale stima a +30% per il periodo luglio-settembre). Le prospettive lasciano una prosecuzione del trend favorevole, in quanto le imprese prevedono un andamento più favorevole della domanda nei prossimi mesi.

Accelerazione superiore alle previsioni

L’Istituto ammette che il rafforzamento della congiuntura è “maggiore” di quanto delineato in luglio nello scenario base delle sue previsioni. Comunque il rimbalzo ha recuperato solo parte della perdita dei primi mesi dell'anno, anche se tra luglio e settembre è continuata la risalita degli indicatori più tempestivi (relativi ai consumi elettrici, al gas distribuito alle imprese e al traffico autostradale) avviata all'inizio di maggio con la riapertura di molte attività. Infatti, precisa, nella media del trimestre tali indicatori non hanno ancora pienamente raggiunto i livelli precedenti alla diffusione del contagio del coronavirus.

Ancora in sofferenza il settore dei servizi

Nel Paese è proseguita, nei principali comparti, la crescita della fiducia delle imprese e anche gli indici dei responsabili degli acquisti nel manifatturiero hanno registrato un forte aumento. Tuttavia restano più incerte le prospettive dei servizi, anche se sono in ripresa per effetto del buon andamento del turismo domestico ma ancora su livelli molto contenuti. Secondo l’Istituto, avrebbe ancora esercitato un freno la componente estera del turismo, soprattutto per gli alberghi e la ristorazione: in agosto le spese degli stranieri sono state inferiori di circa un quarto su base annuale (in giugno erano sotto di oltre tre quarti).

Il recupero della fiducia delle famiglie

Va meglio per le famiglie, per le quali è stato rilevato un graduale miglioramento delle condizioni economiche, pur segnate da un’elevata propensione al risparmio a fini precauzionali. La spesa, fortemente scesa nel secondo trimestre, avrebbe tuttavia proseguito nel terzo trimestre il recupero iniziato a maggio, dopo il lockdown. Inoltre la percentuale di famiglie che si attende un netto peggioramento nei successivi dodici mesi è scesa di circa 20 punti, pur mantenendosi elevata. Le famiglie che dichiarano di avere subito una riduzione del reddito dall’inizio dell’epidemia sono poco meno del 30%, una quota alta ma sotto il 50% di aprile.

Aumento significativo del credito al consumo

In estate il credito è aumentato in modo significativo, il costo della provvista obbligazionaria delle banche è ulteriormente sceso e i tassi sui prestiti a imprese e famiglie si sono mantenuti su livelli contenuti. Il tasso di crescita dei finanziamenti alle società non finanziarie è rimasto elevato, al 9,6% sui tre mesi: a fronte di un’ingente domanda di fondi, la dinamica – precisa Banca d’Italia - ha in larga parte beneficiato degli effetti delle misure di sostegno alla liquidità del Governo. Tra i finanziamenti chiesti dalle famiglie hanno invece registrato una dinamica modesta quelli destinati all’acquisto di abitazioni e al consumo.

A cura di: Fernando Mancini
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