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Bond: emissioni sostenibili, nel 2023 faro sul greenwashing

Quest’anno l’emissione di bond sostenibili dovrebbero riprendere vigore, spinti soprattutto dalle PMI, che nel mondo presentano un deficit di finanziamento per 5.200 miliardi di dollari. L’attenzione sulle energie rinnovabili Usa, grazie a una nuova legge ad hoc, e sul rischio greenwashing.

20/01/2023
salvadanaio verde su calcolatrice
Analisi del mercato delle emissioni sostenibili

Il 2023 si preannuncia come l’anno della definitiva scoperta degli investimenti nell’energia sostenibile, in seguito allo spunto registrato lo scorso anno a causa della fiammata dei prezzi registrata in tutto il settore di riferimento. Molti Paesi, per altro, si stanno attrezzando proprio su questo fronte per ridurre la loro dipendenza dalle forniture che arrivano da aree a rischio. Alla luce di queste considerazioni, tra i settori che appaiono più interessanti c'è quello delle energie rinnovabili Usa perché, di fatto, l’Inflation Reduction Act (IRA) rappresenta una svolta per questo innovativo mercato d’Oltreoceano. L’ampio sostegno a diretto beneficio di solare, eolico, stoccaggio di energia e idrogeno pulito dovrebbe infatti fornire una spinta per i futuri investimenti di capitale e la crescita. Senza contare che l’IRA dovrebbe anche accelerare la decarbonizzazione.

Tra le PMI deficit di finanziamento per 5.200 miliardi di dollari

Tuttavia, per quanto riguarda le strategie degli investitori, dal punto di vista dell’impact investment, sottolinea Matt Lawton, portfolio manager, global impact credit strategy di T. Rowe Price, è importante - prima di prendere una decisione - valutare l’insieme di opportunità, poiché ci saranno vincitori e vinti. Secondo l’International Finance Corporation (IFC), nelle economie in via di sviluppo c’è un deficit di finanziamento di 5.200 miliardi di dollari per le micro, piccole e medie imprese (MSME). Quest’anno il gestore auspica che questo gap si riduca, perché le MSME contribuiscono in modo significativo alla crescita sostenibile delle economie in via di sviluppo, creano posti di lavoro, riducono le disuguaglianze e stimolano l’attività economica. E, in questo contesto, il mercato del debito riveste un ruolo importante per quanto riguarda i finanziamenti.

Nel 2022 crollata l’emissione di titoli di debito green

I social bond, infatti, offrono agli investitori a impatto uno strumento efficace per convogliare i capitali dalle banche e dalle istituzioni finanziarie alle PMI nelle economie in via di sviluppo. Purtroppo, questa sensibilità - dopo avere registrato una forte crescita negli anni passati - nel 2022 si è scontrata con un’inaspettata rarefazione, come dimostra che l’emissione di questi titoli di debito sia diminuita di oltre il 50% annuo. I mercati dei capitali a impatto – sia dal lato degli emittenti che degli investitori – secondo Lawton devono mobilitare i capitali verso le PMI per sostenere il progresso socioeconomico, promuovere l’inclusione finanziaria e consentire l’equità sociale. In sostanza, c’è bisogno che tutti gli operatori del mercato – banche, istituzioni finanziarie e investitori – intensifichino i loro sforzi, il loro impegno e i loro capitali.

Il rischio greenwashing è in agguato

Come tutti dovrebbero tenere d’occhio le operazioni di facciata cui il mercato ESG è esposto. Per questo, sottolinea Lawton, la tendenza primaria da tenere strettamente monitorata nel 2023 è la quantità di greenwashing che si sta verificando tra i bond legati alla sostenibilità (SLB), quei titoli in cui la cedola è legata al raggiungimento di obiettivi di performance di sostenibilità. Anche se sembra una buona idea, abbiamo visto diverse società sfruttare tale struttura, includendo target poco ambiziosi e che vengono misurati appena prima della scadenza dell'obbligazione. La struttura delle SLB, secondo il gestore, potrebbe invece essere un potente strumento per le imprese che sono seriamente intenzionate alla transizione, ma che non hanno capitali per avviare i progetti green. Purtroppo, l’etichetta SLB è spesso sfruttata da emittenti solo per ridurre i costi di finanziamento.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

greenwashing bond rowe
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