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Caccia ai cigni neri del 2017

22/12/2016

In occasione della Brexit, il mercato ci ha messo qualche mese a recuperare il terreno perduto nel post-referendum. Dopo l’annuncio della vittoria di Trump, lo spavento è durato soltanto qualche ora.

In vista dell’arrivo del nuovo anno, il team di Société Générale ha pubblicato un report in cui vengono individuati i principali cigni neri, un concetto reso popolare da Nassim Taleb che cerca di spiegare l’impatto che possono avere sui mercati gli eventi inattesi. La società transalpina crede che i maggiori rischi per le prospettive dell’economia mondiale possano arrivare dall’incertezza politica.

Il team ha individuato quattro cigni neri che potrebbero trasformarsi in minacce per il mercato nel corso dei prossimi mesi: uno hard landing dell’economia cinese, l’inizio di una guerra commerciale, un sensibile incremento del rendimento dei bond e l’incertezza politica complessiva.

Cina, il rischio più pericoloso

Il team sostiene che le probabilità di uno hard landing dell’economia cinese sarebbe l’opzione che comporta il più elevato livello di rischio per il mercato. I problemi irrisolti per il gigante asiatico sono l’eccesso di credito ipotecario, livelli di indebitamento elevati e un crescente problema di prestiti di assai dubbia onorabilità. L’economia cinese sta sperimentando un cambiamento profondo negli ultimi anni, che dovrebbe trasformarla da sistema export oriented a uno più incentrato sui consumi domestici. Negli ultimi mesi, la capacità delle autorità di garantire la riuscita di questa metamorfosi è stata più volte messa in dubbio.

Il rischio politico e la guerra commerciale

Negli ultimi mesi, nessuno è stato in grado di predire con esattezza i risultati di eventi politici di primo piano (referendum in Gran Bretagna ed elezioni presidenziali negli Stati Uniti). La presenza di un calendario politico europeo molto intenso tra la fine del 2016 (referendum italiano del 4 dicembre) e il 2017, spinge gli esperti della casa francese a dare all’incertezza politica un 30% di probabilità di trasformarsi in un cigno nero per l’economia mondiale nei prossimi dodici mesi.

L’incertezza politica nel Vecchio Continente

Un’agenda molto intensa di appuntamenti di tipo politico nel Vecchio Continente lo trasforma nell’area a più alto rischio di natura politica. Il team ha optato per una visione più ampia rispetto alla semplice analisi degli appuntamenti nei singoli paesi, spingendosi a considerare anche l’ipotesi di un contagio all’interno dell’eurozona. Parallelamente, il team non ha archiviato la situazione Usa che, nonostante il trionfo di Trump, resta ancora tutta da definire. L’adozione di misure protezionistiche tali da avviare una guerra commerciale e l’isolamento dell’economia statunitense sono rischi che non possono essere cancellati.

Il rendimento dei bond: il tallone d’Achille del mercato globale

Da molti mesi un numero crescente di esperti metteva in guardia dai rischi insiti nelle quotazioni raggiunte dalla maggior parte dei titoli di debito (in particolare quelli governativi). L’arrivo di Trump alla Casa Bianca ha scatenato una fuga dai bond in scia ai timori di un aumento combinato del costo del denaro e dell’inflazione.  Tuttavia, le perdite di queste settimane potrebbero essere solo la punta dell’iceberg. Secondo il team, permane un rischio significativo di assistere ad altri forti scossoni sui prezzi dei bond. 

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: tassi, politica, cina, incertezza
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