Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

INFORMAZIONI ADDIZIONALI

PRIVACY E CONDIZIONI DI UTILIZZO

L’effetto valuta sugli investimenti

22/02/2017

L’effetto valuta sugli investimentiL’arrivo di Donald Trump alla Casa Bianca e gli annunci favorevoli all’adozione di una politica protezionista, hanno riportato l’attenzione sui rischi connessi alle oscillazioni dei rapporti di cambio

Le variazioni del valore della divisa di riferimento determinano, in misura importante, il rendimento dell’investimento effettuato. Se la valuta acquistata si rivaluta nei confronti dell’euro, tutto l’investimento ne beneficia, mentre ne riscontra gli effetti negativi, nel caso contrario. In pratica, una svalutazione del titolo acquistato potrebbe essere non solo ammortizzata  ma addirittura annullata dal miglioramento del rapporto di cambio.

In definitiva, se acquistiamo corporate bond o titoli di stato o sovranazionali denominati in dollari Usa, sterline, o valute dei paesi emergenti (real brasiliani, rand sudafricani o rupie indiane), per limitarci a quelli più noti agli investitori, lo si fa per due ragioni: perché offrono rendimenti più elevati o perché si ipotizza che l’euro subirà una svalutazione nei confronti di tali monete. Ovviamente, non ci sono certezze, tranne una: questa forma d’investimento richiede un monitoraggio continuo e attento dell’operazione effettuata. Il livello di attenzione deve essere sensibilmente superiore a quello che, solitamente, si mantiene per i tradizionali strumenti espressi in euro.

I movimenti del tasso di cambio sono per lo più imprevedibili perché alcune variabili tendono a rafforzarlo e altre spingono verso la svalutazione.  In tutti i casi, nelle oscillazioni violente dei rapporti di cambio si nascondono rischi e opportunità altrettanto intensi. Se i rischi derivanti dall’esposizione a valute diverse da quella del paese in cui si vive deve essere presa in seria considerazione nel caso in cui il proprio raggio d’azione si limiti alle economie mature, la vigilanza dovrà essere raddoppiata o triplicata nell’ipotesi di esposizione alle divise dei paesi emergenti, solitamente alle prese con problemi d’inflazione che vengono ‘corretti’ con il ricorso a svalutazioni competitive della propria valuta.

I rischi e le opportunità legate al mondo dei cambi non hanno mai abbandonato lo scenario internazionale, ma hanno assunto un peso crescente da quando alla presidenza degli Stati Uniti è arrivato Donald Trump. I motivi? Gli annunci di Trump sull’introduzione di norme tese a proteggere il mercato statunitense dalla concorrenza di manufatti e servizi provenienti da altri mercati. L’attenzione del neo-presidente è puntata in particolare sulla concorrenza cinese e messicana, ma non mancano affermazioni non amichevoli rivolte all’Europa e ad altre aree industrializzate del pianeta. L’adozione di una politica protezionista ha messo in agitazione il mercato dei cambi a causa dei potenziali bruschi movimenti del biglietto verde nel cross con le altre divise, tanto quelle forti (yen, sterlina, euro, yuan) che quelle deboli.

La potenziale volatilità del mercato valutario avrà effetti sulle economie europee in termini macroeconomici. Gli effetti più visibili di tale trend si vedranno sulle oscillazioni dei volumi degli scambi commerciali con gli Usa e sui flussi incrociati degli investimenti, ma quelli più intensi si produrranno a livello microeconomico. La globalizzazione delle imprese italiane, presenti in molte aree del mondo, eleva il grado di sensibilità ai cambiamenti di direzione delle divise e questo si riflette, nel bene e nel male, nei risultati conseguiti dalle aziende e nelle valutazioni delle stesse in Borsa.

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: euro, dollaro, cambio, rischio
Come valuti questa notizia?
L’effetto valuta sugli investimenti Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.
« Notizia precedente
La Fed sgonfia la fame di Treasury
Notizia successiva »
Immobili in asta, un'operazione concreta
ARTICOLI CORRELATI
La sfida del cambio climatico pubblicato il 13 novembre 2018
Due strade per il dollaro nel 2019 pubblicato il 21 novembre 2018
Euro e dollaro, una fragile tregua pubblicato il 3 ottobre 2018
Euro e dollaro, sempre più prevedibili pubblicato il 5 ottobre 2018
Euro e dollaro, pronti a nuove montagne russe pubblicato il 8 ottobre 2018