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Come investire puntando a una rivalutazione dell’usd

04/12/2017

Quali veicoli d’investimento, titoli di stato e altre obbligazionari, scadenze e duration prendere in considerazione per puntare sull’eventuale recupero del biglietto verde rispetto alla divisa unica europea?

Il modo più diretto per investire sul cross euro/dollaro, è posizionarsi su uno strumento che replichi l’andamento di un deposito nozionale in dollari al quale viene applicato il tasso effettivo sui federal funds (esistono in questo senso sia etf che comparti di sicav monetarie in dollari). Altri veicoli di investimento potrebbero invece rivelarsi meno proficui: sebbene i rendimenti sulla parte lunga della curva governativa (tipicamente, i decennali) riceveranno pressione al ribasso dalla probabile stabilizzazione economica negli States nel primo semestre del prossimo anno. Appare poco probabile che la Fed venga meno alla promessa di portare il costo del denaro al 2,00/2,25% entro fine 2018.

Quest’ultimo fattore, unito a una probabile ripresa dell’inflazione, potrebbe rendere gli investimenti in titoli governativi, con scadenze a due e cinque anni, non convenienti in termini di rapporto rischio/rendimento.

Quanto alla curva dei rendimenti statunitensi, una regola generale: gli investitori obbligazionari europei tendono a non investire in mancanza di una copertura valutaria. Considerati anche i costi di copertura del cambio, il mercato Usa non offre molte opportunità. Ipotizzando però che gli investitori obbligazionari siano disposti ad assumersi il rischio valutario al valore nominale, gli investitori istituzionali mostrano una chiara preferenza per le obbligazioni a breve scadenza, dato che si aspettano una continua crescita della curva dei rendimenti nei prossimi trimestri.

Le aspettative di rendimenti più elevate sono basate su una crescita costante che renda il mercato del lavoro più elastico, sulla riduzione del bilancio messa in atto dalla Fed con il piano di quantitative tightening, sul crescente deficit di bilancio e sulle continue revisioni al rialzo dei tassi da parte della Fed, oltre quanto attualmente prezzato dal mercato.

Un’altra opzione per un investitore europeo che miri a beneficiare del rafforzamento del dollaro debba investire in bond denominati in usd emessi da entità europee. L’Europa è in una fase di rialzo del ciclo e i suoi fondamentali del credito stanno migliorando. Un esempio potrebbero essere i titoli portoghesi a sette anni in dollari, che al momento rendono l’1,7% in più rispetto ai treasury americani. Per un investitore con una maggiore tolleranza al rischio, può tornare utile anche il debito sovrano argentino in dollari, dato che il presidente Macri sta portando avanti un programma di riforme nel Paese. Questi titoli dovrebbero anche essere più protetti dall’aumento delle emissioni di titoli di Stato Usa il prossimo anno, mano a mano che la Fed inizia il suo processo di riduzione dei bilanci e ci sarà potenzialmente un maggiore deficit da finanziare visti i programmi fiscali repubblicani.

I prezzi delle obbligazioni societarie americane di elevata qualità a lunga scadenza offrono un certo valore per gli investitori pazienti se assumiamo – come appare probabile – che l’inflazione e la crescita rimarranno basse e che il picco dei tassi di interesse in questo ciclo resterà a livelli molto inferiori rispetto al passato. L’esperienza suggerisce che il primo paio di rialzi nei tassi valida il ciclo economico. La volatilità dei mercati rimane bassa, la crescita globale prosegue solida e le banche centrali continuano a supportare gli investimenti. In questo scenario l’unico rischio legato all’inclusione di titoli investment grade e high yield è legato a eventi straordinari. Il rischio, comunque, è che le obbligazioni entrino in una fase ciclica di debolezza, con possibili restrizioni da parte della Fed e tagli alle tasse.

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: usd, euro, treasury, obbligazioni
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