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Ottimismo dalle materie prime

31/01/2018

Tra i tanti settori della finanza che hanno messo a segno un ottimo 2017 e un altrettanto buon inizio 2018 ci sono le materie prime, soprattutto industriali. Rame, piombo, zinco e ferro hanno dato vita a una serie di rialzi decisamente interessanti. E questo fatto, al di là degli effetti positivi per le industrie estrattrici e di trasformazione, è interessante per un motivo molto più profondo: l’incremento dei consumi delle commodity è un indice abbastanza sicuro di ripresa globale, specialmente da parte dei paesi emergenti.

Da una parte queste economie sono spesso grandi produttori di materiali di base, dall’altra parte le più importanti, a cominciare dalla Cina che assorbe quasi la metà della produzione mondiale, sono con la loro crescita industriale tra i maggiori consumatori. In pratica un mercato delle materie prime industriali con prezzi in salita è il segnale di un mondo che nel suo complesso è ottimista sul proprio sviluppo.

Vediamo a questo punto le principali commodity e soprattutto da quali comparti sono trainate.

Rame. Attualmente il future a scadenza più ravvicinata sul rame viene trattato a 3,170 dollari per libbra: soltanto un anno fa la quotazione era a 2,759 dollari. L’incremento è stato del 14,89%. Questo metallo non ferroso viene considerato quasi un benchmark dell’andamento mondiale dell’industria, in quanto è direttamente collegato alla nascita di nuovi impianti elettrici e di conseguenza ai consumi di questo genere di energia. La Cina, ma anche l’India e in parte l’Africa, stanno oggi realizzando notevoli investimenti in questo settore e l’elettrificazione del parco auto rappresenta una delle opportunità più interessanti sul medio-lungo periodo per il rame.

Ferro. Il mercato del minerale di ferro è certamente uno dei più volatili e difficili da interpretare. La maggiore consumatrice mondiale è la Cina e la quotazione di questo materiale di base dipende quasi esclusivamente dalla domanda del gigante asiatico, oltre che dalla produzione australiana, la maggiore del mondo.  Da non molti anni sul mercato influisce pesantemente anche l’India, impegnata in un processo di industrializzazione molto forte. Comunque oggi il minerale di ferro è quotato a 76,21 dollari alla tonnellata, mentre un anno fa era a 84,11. Ma soltanto al 6 giugno del 2017 il prezzo era a 54,62 dollari e il rialzo in soli otto mesi scarsi è stato del 39,52%.

Piombo. Buona progressione negli ultimi 12 mesi anche per il piombo, le cui quotazioni sono passate da 2.363,75 dollari per tonnellata agli attuali 2.594,5 dollari con un incremento del 9,76%. Il futuro per questa materia prima inoltre non si presenta negativo: la variabile principale nel mercato del piombo è l'utilizzo in varie forme di batterie, in primis quelle per le auto. E in questo contesto lo sviluppo dell’auto elettrica in tutto il mondo, specie in Cina, che è la maggiore consumatrice di questa commodity, dovrebbe rappresentare un driver di ampio impatto.

Secondo diverse valutazioni il consumo è destinato a mantenere circa il 4% annuo di crescita, influenzato in gran parte dall'espansione delle flotte auto nei mercati emergenti, soprattutto in Cina, e con un contributo dalla crescita di altre applicazione come le batterie per lo storage di dati, necessarie alla rapida espansione dei network di telecomunicazioni e dell'infrastruttura It in generale. L'industria stessa continua a promuovere l'utilizzo di tecnologie avanzate nelle batterie, offrendo alternative a basso costo rispetto ai materiali rivali; inoltre ci sono segnali di concorrenza e sostituzione nelle batterie a minore peso. Simili innovazioni potrebbero aumentare il dominio del piombo.

Zinco. Si tratta di un metallo molto presente nell'industria: attualmente è il quarto più utilizzato, dietro ferro, alluminio e rame, e il suo uso principale è nei processi di galvanizzazione dell'acciaio, che consente a quest'ultimo di non arrugginire, E l’incremento delle quotazioni anche in questo caso non è stato per nulla trascurabile: si è passati da 2.867,25 dollari per tonnellata di un anno fa a 3.516, 75, con un miglioramento del 22,65%.

A cura di: Alessandro Secciani

Parole chiave:

materie prime piombo rame zinco ferro
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