Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy e/o negare il consenso all'utilizzo dei cookie di terze parti clicca qui.
Continuando la navigazione o cliccando sul tasto "OK" ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

INFORMAZIONI ADDIZIONALI

PRIVACY E CONDIZIONI DI UTILIZZO

Coronavirus: T. Rowe, le Banche centrali aspetteranno a tagliare

04/03/2020

Coronavirus: T. Rowe, le Banche centrali aspetteranno a tagliareMontano i dubbi sulla crescita economica mondiale, destinata a fare i conti con le conseguenze dell’influenza da coronavirus. Gli economisti cercano già di individuare quali settori risentiranno maggiormente dell’impatto e quali, magari, saranno in grado di reagire meglio una volta passata l’ondata di panico. Nel frattempo continuano le vendite su tutti i fronti, dall’azionario (con i listini che si sono mangiati tutti i progressi accumulati da inizio anno) ai bond, dalle materie prime (a seguito del crollo della produzione) ai porti considerati rifugio (come i metalli preziosi, lo yen). Dal fronte dei mercati c’è chi guarda con attenzione a quello che faranno le Banche centrali e chi, per quanto riguarda più direttamente l’Europa, ai possibili aiuti che dovrebbero arrivare da Bruxelles nel giro di poche settimane.

Ue, allo studio sostegno ai settori più colpiti

Lo ha anticipato il commissario Ue all'Industria, Thierry Breton, precisando che, “è troppo presto ora specificare che cosa si può fare, ci sono varie idee tra i ministri e abbiamo parlato oggi: ci muoviamo giorno per giorno seguendo l'evoluzione dei dati” e della situazione nei vari Paesi. Secondo il Commissario, tra i settori più penalizzati dal blocco produttivo cinese ci sono auto, sanità, elettronica, legno, giocattoli: tutti legati a doppio filo con il mondo occidentale, considerato che la catena di fornitura in molti casi si è già interrotta (soprattutto per i componenti prodotti nella provincia cinese di Hubei). Guardando più strettamente lo scenario dal lato della finanza, secondo Ken Orchard (gestore del T. Rowe Price Funds SICAV), per lo scoppio del coronavirus - che ha stravolto le previsioni per 2020 – gli elementi sono soprattutto tre.

Tutti in attesa delle nuove misure che adotterà la Cina

Per l’esperto i tre elementi da tenere sotto osservazione perché potrebbero avere rilevanti implicazioni sui mercati sono:

  • è improbabile che nel breve le Banche taglieranno i tassi,
  • i bond asiatici sovra-performeranno, mentre le valute locali rischiano ulteriori deprezzamenti,
  • l’impatto sui dei bond corporate sarà variegato

Nell’attesa di capire quanto sarà importante l’impatto del coronavirus in Occidente “è probabile – secondo Orchard - che le principali Banche centrali adotteranno un approccio attendista, guardando con attenzione alla risposta delle autorità cinesi”. Finora Pechino, aggiunge, si è focalizzato “sulla gestione della crisi, tuttavia potremmo vedere un’ondata di nuove misure nel medio termine per sostenere la crescita, tra cui ad esempio ulteriori tagli dei tassi, prestiti alle Pmi, o addirittura stimoli fiscali mirati, ad esempio verso le infrastrutture”.

Bond, i titoli ‘core’ sono diventati costosi

A livello obbligazionario, l’esperto di T. Rowe Price ritiene che “la diffusione del virus ha portato i mercati dall’anticipare una possibile reflazione a prezzare misure di emergenza di taglio dei tassi. Ciò ha spinto i rendimenti bruscamente al ribasso, con la curva a breve Usa che ora riflette le aspettative di un nuovo taglio della Fed entro settembre. Tuttavia, non siamo d’accordo con questo punto. Riteniamo sia troppo presto perché i mercati possano prevedere che le principali banche centrali inizieranno a tagliare i tassi nel 2020”. L’inversione della curva negli Stati Uniti e in Germania, sostiene Orchard, “rende i Titoli di Stato dei mercati core un investimento costoso al momento”.

Le Banche centrali asiatiche saranno comunque più dinamiche

Discorso diverso per le Banche centrali dell’area asiatica le quali, per ammortizzare il colpo, sono attese allentare la politica monetaria per iniettare liquidità nei mercati. “Con un’inflazione generalmente bassa nei Paesi asiatici limitrofi alla Cina, c’è la possibilità che questi decideranno di attivarsi per sostenere la crescita. In Thailandia e Indonesia, gli istituti centrali hanno già tagliato i tassi e ci aspettiamo che molti altri seguiranno il loro esempio nei prossimi mesi. Tra questi potrebbero esserci Corea del Sud e Malesia, dato che le loro economie hanno legami con la Cina a livello di scambi commerciali e turismo”. Nonostante queste misure, le valute della regione rischiano un ulteriore deprezzamento.

A cura di: Fernando Mancini
Come valuti questa notizia?
Coronavirus: T. Rowe, le Banche centrali aspetteranno a tagliare Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.
« Notizia precedente
Fondi: gennaio negativo per la raccolta, patrimonio record
Notizia successiva »
Prometeia: da coronavirus la IV recessione tecnica dal 2019
ARTICOLI CORRELATI
Covid19: effetti negativi sul lavoro stagionale pubblicato il 19 maggio 2020
Banca d’Italia: Pil -9 pct nel 2020 pubblicato il 27 maggio 2020
Eurozona: il Covid19 fa crollare la crescita economica pubblicato il 26 maggio 2020
Banca d’Italia: calo economia eccezionale nel I semestre pubblicato il 7 maggio 2020
Produzione industriale: a marzo calo senza precedenti pubblicato il 11 maggio 2020