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T. Rowe Price: 2021 a tutta volatilità per i mercati

I mercati finanziari saranno caratterizzati da molta volatilità durante il prossimo anno, ancora condizionati dall’andamento della pandemia da coronavirus e perché le politiche di sostegno sono destinate a sfumare. I settori più promettenti sono quelli legati alla sanità e al clima.

24/11/2020

Il prossimo anno sarà a ‘tutta volatilità’ per i mercati, ancora influenzati dal Covid-19 e dai vari aiuti pubblici all’economia. I temi chiave che domineranno il 2021, secondo il Global Market Outlook di T. Rowe Price, saranno infatti proprio la pandemia e la politica, con gli stimoli fiscali - attualmente necessari -, che dovranno essere gradualmente rimossi e sostituiti dal recupero di consumi e attività economica. A richiamare l’attenzione degli investitori ci sarà il settore salute, con le sue potenzialità inespresse in un mondo ancora convalescente dal coronavirus. In primo piano ci sarà anche la sfida del cambiamento climatico, con le società che sfrutteranno la fase di ripartenza per accelerare su questo fronte che saranno favorite nel lungo periodo.

Gli stimoli fiscali tenderanno ad appiattirsi

Nei prossimi mesi, per traghettare il sistema economico verso la fase in cui il Covid-19 sarà più sotto controllo (grazie anche ai vari vaccini in arrivo), saranno necessari ulteriori stimoli fiscali. Finora, secondo gli esperti, queste misure sono state concentrate a supporto dei settori più in difficoltà, delle piccole imprese e dei lavoratori licenziati o congedati per via dell’impatto sul business delle misure di distanziamento sociale e dei lockdown. Nel corso dell’anno però - sostengono - gli stimoli potrebbero rallentare, almeno in termini di ritmo di crescita, e ciò significa che l’attività economica e la spesa dei consumatori dovranno accelerare per compensare questo cambio di passo. In pratica, dovrebbero già mostrare l’effetto degli aiuti ricevuti.

Le azioni destinate ad offrire più opportunità

Sul fronte monetario, il tasso di riferimento della Fed è ormai giunto alla soglia dello zero ed essa non sembra disposta a portarlo in territorio negativo. Tuttavia, data la gravità del rallentamento economico e il nuovo framework recentemente adottato dalla stessa Banca Centrale Usa, è molto improbabile che ci saranno rialzi dei tassi per diversi anni. Questo quadro ha implicazioni importanti per i mercati finanziari. Innanzitutto, le azioni appaiono meno costose dei titoli di Stato, che da qui in poi non saranno in grado di offrire diversificazione ai portafogli come in passato. In secondo luogo, la ricerca di rendimenti è destinata a proseguire, generando ritorni positivi sui mercati del credito.

Attesa una rotazione da titoli growth a value

Finora, le aree del mercato che hanno ottenuto i risultati migliori durante la pandemia sono le stesse che avevano registrato le performance più solide prima del suo scoppio. Tuttavia, per la prossima fase vi è la possibilità di una significativa rotazione da titoli growth (che presentano elevati rapporti prezzo/utile e prezzo/valore contabile), più oggetto di speculazione, verso i titoli value (società attive in comparti stabili, con un tasso di crescita dei profitti più contenuta). Gli investitori potranno approfittare degli asset con caratteristiche cicliche a buon mercato, all’interno di small-cap, high yield ed emergenti. In ogni caso, suggeriscono in T. Rowe Price, data l’incertezza, sarà importante mantenere una buona diversificazione tra i due stili.

Focus sul settore healthcare

L’healthcare, sotto i riflettori a causa della pandemia, ha buoni fondamentali. Innanzitutto, il Covid ha cambiato il modo con cui le persone fruiscono delle cure mediche, accelerando l’adozione della telemedicina, che ha mostrato di offrire numerosi benefici ai pazienti in termini di accessibilità, costi ed efficienza. Inoltre, ci sono molte tecnologie e piattaforme che stanno contribuendo allo sviluppo di un vaccino, che sarà auspicabilmente disponibile a inizio 2021. È probabile che la pandemia spingerà gli investitori a imporre un premium ancora maggiore su innovazione e piattaforme per lo sviluppo di farmaci. Inoltre, il Covid-19 ha incrementato gli investimenti in biotecnologie, strumenti per le ‘scienze della vita’ e manifattura.

Focus sul cambiamento climatico

Finora, il cambiamento climatico ha avuto un impatto significativo sulle valutazioni solo di alcuni specifici settori – ad esempio quello delle utility – e anche in questi casi i prezzi azionari sono ben lontani dal riflettere interamente le implicazioni di lungo termine. Raggiungere alcuni tra i target di riduzione delle emissioni sarà cruciale per determinare la traiettoria futura del riscaldamento. Ciò avrà implicazioni importanti per la società: quelle che saranno in grado di adattare il business saranno favorite sul lungo periodo. Tuttavia, osservano gli esperti di T. Rowe Price, molte società ancora oggi non forniscono informazioni sufficienti per consentire agli investitori di valutare il possibile impatto dei fattori ESG sulla performance finanziaria.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave:

mercati rowe covid sanità clima
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