Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

Dieci fattori di caos per il 2017

12/12/2016

Gli esperti di Saxo Bank si focalizzano sull’individuazione di scenari complessi e ipotetici in scia a quanto accaduto nel Regno Unito (Brexit) e negli Usa con l’elezione di Trump.

Il Pil cinese cresce del 5% e la Borsa di Shangai sale fino ai 5.000 punti

Il gigante asiatico ha intrapreso da qualche tempo una difficile trasformazione che dovrebbe consentire all’economia di slegarsi con gradualità dall’eccessiva dipendenza dall’industria manifatturiera e dagli investimenti in infrastrutture, per consentire l’aggancio al treno della crescita basata sui consumi domestici. Lo scenario delineato dal team si basa su un progresso annuo del Pil dell’8% alimentato dal settore dei servizi. A quel punto, lo Shangai Composite index potrebbe spingersi fino al tetto dei 5.000 punti (valore che implica una rivalutazione del 100% rispetto ai livelli attuali).

Un nuovo e inatteso Qe da parte della Fed

Il rialzo dei rendimenti offerti dai titoli di Stato Usa e la politica fiscale voluta dal nuovo governo in carica spingono il Treasury decennale a offrire un 3% annuo e scatenano il panico sui mercati. Per evitare complicazioni gravi, la Fed copia la strategia messa a punto dalla Bank of Japan (controllo della curva dei rendimenti attraverso strumenti di politica monetaria non convenzionale). La Fed opta per un Qe4 che pilota il rendimento del Treasury decennale all’1,5%. La manovra riporta flussi d’investimento sui mercati obbligazionari, che beneficiano del recupero delle quotazioni dei titoli a lunga scadenza.

I default degli HY bond salgono al 25%

L’incidenza dei default dei bond al alto rendimento si porta dall’attuale 3.77% fino a livelli tali da superare quelli registrati in occasione delle ultime recessioni Usa del 1990, 2000 e 2009 (rispettivamente 16%, 10% e 12%). I default delle emissioni HY a lunga scadenza raggiungono il 25% e costringono i Governi di ogni parte del pianeta a introdurre stimoli fiscali che supportano il trend rialzista dei tassi d’interesse. A quel punto i tassi saranno così alti da accentuare drammaticamente la curva dei rendimenti e rendere impossibile il rifinanziamento del debito junk. Con tassi di default al 25%, le società inefficienti saranno espulse dal mercato. Il processo consentirà un’assegnazione più efficiente del capitale.

Bremain

Il Regno Unito resta nell’Ue. L’UE opta per concessioni in materia di immigrazione e facilitazioni alle imprese di servizi finanziari localizzate in Gran Bretagna. Quando l’articolo 50 viene attivato e sottoposto al giudizio del Parlamento, quest’ultimo lo rifiuta e si opta per l’accoglimento del nuovo accordo. La BoE alza il costo del denaro dello 0,5% e l’euro scivola fino a 0,73 nel cross con la sterlina.

Il rame scivola ai minimi

Il rame, uno dei vincitori del 2016, perderà quota dopo che i mercati prenderanno atto delle difficoltà di implementazione del piano economico di Donald Trump. Per far fronte allo scontento popolare derivante dalla mancata realizzazione del piano, Trump punta sul protezionismo e introduce barriere commerciali che creano problemi all’Europa e ai mercati emergenti.

Le cripto divise guadagnano terreno

Il regime di Trump farà l'impossibile per fare una scorpacciata di spesa fiscale, incrementando ulteriormente i circa 20 trilioni di dollari del debito nazionale americano e nel frattempo potenzialmente triplicare il deficit corrente dai circa 600 bilioni di dollari a $1.2-1.8trn

Questo causerà il decollo della crescita americana e dell'inflazione, costringendo la Federal Reserve ad intensificare gli aumenti e il dollaro americano a toccare la luna.

Questo creerà un effetto domino nei mercati emergenti e in Cina in particolare, portando la gente nel mondo a cercare valute alternative e forme alternative di pagamento non legate a banche centrali, quali le criptovalute. Bitcoin, come volto delle criptovalute, beneficerà di questo caos.

Se il sistema bancario, nonché soggetti sovrani quali Russia e Cina, proporranno di accettare Bitcoin quale alternativa parziale a USD e ai tradizionali sistemi bancari e di pagamento, allora potremmo vedere Bitcoin nel prossimo anno facilmente triplicare dall'attuale livello di $700 sino a $2.100.

La riforma sanitaria Usa scatena il panico nel settore

La spesa per la sanità ammonta al 17% del Pil rispetto alla media planetaria del 10%. Il recupero delle quotazioni dei titoli del settore healthcare svanisce e l’indice azionario settoriale perde il 50%. Fine del mercato rialzista post crisi finanziaria.

Il peso messicano riprende quota

Il mercato ha drasticamente sovrastimato la reale intenzione di Donald Trump o persino la sua capacità di reprimere gli scambi commerciali con il Messico, permettendo al peso di crescere.

Le banche italiane sovraperformano il mercato

I tassi negativi mettono in difficoltà le banche tedesche e l’Ue opta per l’adozione di un piano di salvataggio che, a cascata, coinvolge anche il sistema bancario italiano. La nuova garanzia consente di ricapitalizzare il sistema bancario e apre la strada a una bad bank capace di ripulire il sistema bancario europeo dai non performing loan. Le azioni delle banche italiane si rivalutano del 100%.

Eurobond per rilanciare l’Eurozona

I leader europei annunciano un'enorme emissione di obbligazioni europee, all'inizio orientata verso progetti infrastrutturali per 1 bilione di euro, che rafforzino l'integrazione economica della regione e attraggano ingenti afflussi di capitale da investitori che abbiano ripreso fiducia nel futuro della UE.

A cura di: Rocki Gialanella
Parole chiave: banche, cina, trump, fed
Come valuti questa notizia?
Dieci fattori di caos per il 2017 Valutazione: 0/5
(basata su 0 voti)
« Notizia precedente
Mercati, schiarita di fine anno
Notizia successiva »
Immobiliare, un'ipotesi di investimento tornata concreta
ARTICOLI CORRELATI
Si è svegliato Trump pubblicato il 9 dicembre 2017
Wall Street dopo un anno di Trump pubblicato il 13 novembre 2017
Il punto sulla Cina pubblicato il 27 novembre 2017
Bond governativi per chi vuole un po’ rischiare pubblicato il 1 dicembre 2017
Passaggio di testimone alla guida della Fed pubblicato il 6 novembre 2017