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Borse: sostenute dagli utili e dall’economia
Le strategie di Schroders per diversificare: positiva la view su oro, energia e metalli industriali, con l'oro sostenuto dagli acquisti delle Banche centrali e dalla domanda degli investitori. Sale anche l'interesse per lo yen, favorito da valutazioni interessanti e possibili rialzi dei tassi in Giappone.
La crescita economica e la performance degli utili delle società continuano a offrire un sostegno ai mercati azionari, nonostante l'aumento dei rendimenti obbligazionari e le incertezze legate all'inflazione. È quanto sostengono in Schroders, convinti che il contesto rimanga favorevole agli investimenti in Borsa anche se – avvertono - i livelli raggiunti dai rendimenti rendono necessario un approccio più selettivo. Più esattamente Ugo Montrucchio, chief investment officer multi-asset di Schroders, conferma una positiva posizione sull'azionario, pur riconoscendo che le aspettative sui risultati societari siano ormai elevate. La crescita mostra sempre una buona capacità di tenuta, soprattutto negli Usa, dove il dinamismo degli utili è uno dei principali fattori di sostegno.
Così, l'aumento dei rendimenti dei bond viene interpretato, almeno per il momento, come il riflesso di una crescita nominale più robusta, piuttosto che come un segnale negativo per le Borse. Ma sullo sfondo possono nascondersi alcuni rischi. Quello principale, riconosce l’esperto di Schroders, sarebbe invece un aumento disordinato dei rendimenti a lungo termine, con un ulteriore irripidimento delle curve obbligazionarie. Un aspetto che dovrebbe essere monitorato con attestazione dagli investitori. A innescarlo potrebbero essere i loro stessi dubbi sulla capacità delle Banche centrali di contenere un eventuale ritorno incontrollato dell'inflazione o nuove preoccupazioni sulla sostenibilità dei debiti pubblici, in particolare in Francia.
Tecnologia e mercati emergenti tra le opportunità
All'interno dell'azionario, Schroders continua a privilegiare gli Stati Uniti, con un'esposizione positiva al Nasdaq, sostenuto soprattutto dalla crescita degli utili nel settore tecnologico e dagli investimenti nell'intelligenza artificiale. Anche l'Europa, in particolare per la Germania e il DAX, la banca d’affari mantiene una valutazione positiva. In questo caso le opportunità sono soprattutto le società industriali e quelle che possono beneficiare della diffusione delle nuove tecnologie e della ripresa della domanda interna. La società ha inoltre migliorato il giudizio sui mercati emergenti, passando a una posizione positiva. Le revisioni favorevoli degli utili e gli investimenti legati all'IA rappresentano importanti fattori di sostegno.
Tra le aree più interessanti figura Taiwan, grazie alla presenza di un ampio ecosistema di aziende tecnologiche. In Schroders rimangono invece neutrali nei confronti della Cina, dove il rallentamento dell'economia e la debolezza della domanda interna continuano a limitare le prospettive per questo mercato.
Prudenza sui bond e sul credito americano
Sul fronte obbligazionario, Schroders ha ridotto l’esposizione ai titoli di Stato, passando da una posizione positiva a neutrale. I rendimenti più alti hanno migliorato le valutazioni, ma i rischi legati a inflazione, conti pubblici e tassi d’interesse richiedono cautela. La preferenza resta per un approccio selettivo, con particolare interesse per i titoli di Stato dei mercati emergenti in valuta locale, che offrono rendimenti interessanti e quadro economico in miglioramento. Più prudente la posizione sul credito Usa. Schroders mantiene giudizio negativo sia sulle obbligazioni investment grade sia su quelle high yield, perché i prezzi attuali non offrono una protezione sufficiente in caso di peggioramento dei bilanci aziendali o aumento delle difficoltà finanziarie.
Oro, energia e yen per diversificare
Tra le materie prime, la view della banca d’affari rimane positiva su oro, energia e metalli industriali. L'oro continua a trarre beneficio dagli acquisti delle Banche centrali e dalla domanda degli investitori, oltre a rappresentare una possibile protezione contro i rischi legati ai debiti pubblici e alle tensioni geopolitiche. Anche i titoli energetici e minerari mantengono un ruolo nella strategia di diversificazione, nonostante Schroders preveda una possibile correzione del prezzo del petrolio nel breve periodo per effetto della ripresa dell'offerta. Infine, la società ha rivisto al rialzo il giudizio sullo yen, ora considerato interessante grazie alle valutazioni favorevoli e alla prospettiva di un ulteriore rialzo dei tassi in Giappone.
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