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T. Rowe Price: 4 aree e 4 titoli per ripartire in Europa

Quando la situazione si sarà normalizzata, finita la crisi pandemica, secondo gli esperti di T. Rowe Price saranno soprattutto 4 le aree da cui deriverà la spinta più forte per l’economia europea: viaggi, eCommerce, green e le società con un buon capex.

01/04/2021

La pandemia sta avendo pesanti conseguenze in Europa, con il riacutizzarsi dei contagi che mette di nuovo a repentaglio la ripresa attesa quest’anno. Tuttavia, a differenza del passato, le autorità questa volta stanno agendo in modo più coordinato e sono impegnate a fornire gli stimoli fiscali necessari. L’emergenza sta comunque accentuando alcuni cambiamenti già in atto prima della crisi, in particolare il passaggio dal mondo offline all’online e la crescita della consapevolezza su sostenibilità e ambiente. Due trend che, in quanto destinati a influenzare molto la nostra vita quotidiana, dovrebbero essere seguiti da vicino per carpirne il potenziale, soprattutto delle aziende che ci operano attivamente.

La ripartenza dipenderà dal Covid e dai vaccini

Lo sviluppo di vaccini sta alimentando la speranza di una ripresa dalla recessione in cui è caduto tutto il mondo, che potrebbe iniziare più avanti. La ripartenza, stimano in T. Rowe Price, dipenderà molto dall’andamento della pandemia, dall’efficacia dei vaccini e dalla rapidità della loro distribuzione. Nel lungo periodo, invece, l’andamento dell’economia europea sarà legato al proseguimento delle politiche di supporto, all’evoluzione della fiducia di imprese e consumatori e al livello di disruption provocato dai nuovi accordi commerciali post-Brexit. Ad ogni modo, con l’avvio della campagna di vaccinazione è già cresciuta la sensazione che il mondo si stia avviando verso la normalizzazione.

La ripresa dei viaggi: Amadeus

E quando questa ‘normalità’ arriverà, dice Tobias Mueller, gestore del T. Rowe Price Funds SICAV Continental European Equity, saranno 4 le aree che potranno dare la spinta maggiore. Al primo c’è la ripresa dei viaggi. Tutte le società legate a questo mondo sono state molto penalizzate dal crollo degli spostamenti. Amadeus, leader nella distribuzione di biglietti e fornitura di tecnologie per il settore, si è mossa prima degli altri e nel 2020 si è rifinanziata in anticipo rispetto a gran parte dei competitor. L’esperto è quindi convinto che Amadeus disponga della tecnologia più efficace e la migliore squadra di management del settore, con una posizione competitiva decisamente rafforzata dalla pandemia.

Il boom dell’eCommerce: Zalando

La crisi ha accelerato la transizione verso l’online in molti ambiti, in particolare l’abbigliamento al dettaglio. Zalando, società di e-commerce berlinese operativa in 17 mercati europei, nella prima parte del 2020 ha registrato un calo del 40%. Gli investitori hanno potuto approfittare di questa opportunità, dato che in seguito il mercato ha apprezzato sempre di più la solidità dell’offerta della società. Tuttavia, Tobias Mueller è convito che molti investitori non comprendano ancora pienamente le ulteriori potenzialità di crescita e di profittabilità del business di Zalando. Secondo il gestore c’è infatti da aspettarsi che nei prossimi mesi queste diventino più evidenti agli investitori.

Il vento della sostenibilità: Rockwool International

Il vento green soffierà sempre più forte. I nuovi regolamenti, insieme ad altri fattori, continueranno infatti ad alimentare l’onda verde ESG in Europa. Anche la nuova Amministrazione Usa, più attenta all’ambiente, e il conseguente aumento delle spese legate al clima negli USA sono un punto a favore. Tra le imprese che possono beneficiare della maggiore attenzione alla corrente green c’è, secondo Mueller, Rockwool International: uno tra i principali fornitori di materiali isolanti per l’edilizia nel mondo, basato a Copenaghen. La società, stima, è ben posizionata per contribuire alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica tramite l’efficientamento energetico degli edifici.

Ripartenza del capex: Siemens

La pandemia ha inevitabilmente costretto molte società a rivedere i propri piani di spesa e sviluppo, con la frenata dell’economia europea e globale. Tuttavia, man mano che l’attività migliorerà nel corso dell’anno, le aziende dovranno invertire la rotta, per poter dare una spinta a produttività e competitività. In questo contesto – secondo T. Rowe Price - la multinazionale Siemens, con sede a Monaco, è ampiamente esposta a molti dei settori dove ci si aspetta di registrare questa accelerazione del capex. Mueller è convinto che la società sia posizionata molto bene per permettere ai propri clienti di digitalizzare i propri impianti produttivi, introducendo componenti software aggiuntive ai processi.

A cura di: Fernando Mancini

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