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Lo sprint dell'Eurozona

11/04/2017

europaDall’ultimo economic outlook della zona euro emerge che negli ultimi mesi le prospettive per l'attività economica sono migliorate nonostante le incertezze politiche e la ripresa dell'inflazione. Nei principali paesi, le indagini sulle imprese indicano un’evoluzione positiva delle prospettive a breve termine.

Nell'industria manifatturiera, i giudizi degli imprenditori sugli ordini sono, infatti, migliorati, in particolare, su quelli esteri. A gennaio 2017 la produzione industriale destagionalizzata dell’area euro è aumentata dello 0,9% rispetto al mese precedente, sostenuta dalla crescita dei beni strumentali (+2,8%). La produzione industriale dovrebbe crescere con ritmo sostenuto ma in lieve decelerazione durante l'orizzonte di previsione (+0,6% nel primo trimestre, +0,5% e +0,4% nel secondo e terzo).

La crescita del Pil nell’ultimo quarto del 2016 è stata trainata dalla domanda interna con il contributo positivo sia della spesa per consumi finali delle famiglie sia degli investimenti fissi lordi. Nonostante la ripresa dell'inflazione, che erode il potere di acquisto delle famiglie, nel corso del 2017 si prevede una crescita dei consumi privati sugli stessi ritmi dell’ultimo trimestre del 2016 (+0,4%). L’andamento dei consumi risulterebbe caratterizzato dagli attesi aumenti retributivi, dal costante aumento dell’occupazione e da una lieve diminuzione della propensione al risparmio.

A marzo la fiducia dei consumatori è inoltre aumentata significativamente compensando il calo registrato nel mese di febbraio. Per quanto riguarda gli investimenti fissi lordi la previsione riflette un rallentamento degli investimenti in costruzioni nel primo trimestre 2017, come mostrato dal forte calo dell'attività edilizia registrato nel mese di gennaio per effetto di un inverno eccezionalmente freddo. Tuttavia il livello elevato del clima di fiducia delle imprese e la tendenza al rialzo dei permessi di costruzione, indicano un recupero degli investimenti in costruzioni già nel secondo trimestre 2017.

Questi dati suggeriscono una maggiore propensione a investire per le imprese. Gli investimenti dovrebbero beneficiare dall’atteso aumento della domanda estera e delle favorevoli condizioni di finanziamento. Nel complesso, si prevede un consolidamento degli investimenti aggregati nel 2017. Gli investimenti sono previsti rallentare leggermente nel primo trimestre 2017 (+0,5%), per poi aumentare nel secondo (+0,7%) e nel terzo (+0,6%). Nel complesso, l'economia della zona euro dovrebbe continuare a crescere a un ritmo stabile nel periodo di previsione. Il Pil dovrebbe aumentare di +0,4% nel primo trimestre, + 0,5% nel secondo e + 0,4% nel terzo. L’aumento dei prezzi al consumo ha accelerato nel primo trimestre 2017 principalmente a causa dell'incremento dei prezzi dell'energia e dei beni alimentari non lavorati. Tuttavia a marzo, secondo la stima preliminare dell'indice armonizzato dei prezzi al consumo, la crescita dei prezzi ha rallentato rispetto a febbraio (rispettivamente +1,5% e +2,0%).

Nell’orizzonte di previsione, l’aumento dell’inflazione manterrebbe un ritmo stabile intorno al +1,8%.

L'incertezza rimane elevata in particolare per quanto riguarda il futuro delle relazioni tra il Regno Unito e l'Unione europea e gli esiti delle elezioni politiche in Francia e Germania. Un ulteriore rischio al ribasso è costituito da un aumento più sostenuto dell'inflazione che comprimerebbe il reddito disponibile delle famiglie e la loro spesa.

A cura di: Massimiliano D'Amico
Parole chiave: inflazione, pil, consumi
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