Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti. Per conoscere la nostra policy o negare il consenso al loro utilizzo clicca qui. Continuando la navigazione o chiudendo il banner ne autorizzi l'uso.
Scopri gratuitamente il nostro servizio

COMPILA IL MODULO PER ESSERE RICHIAMATO

Se sei interessato al nostro servizio lasciaci i tuoi dati. Un nostro operatore ti contatterà per fornirti gratuitamente e senza impegno tutte le informazioni relative a FondiOnline.it

DATI DI CONTATTO

* Nota: i campi indicati con l'asterisco sono obbligatori

INFORMAZIONI ADDIZIONALI

PRIVACY E CONDIZIONI DI UTILIZZO

Immobili, guadagnare si può

01/02/2019

Immobili, guadagnare si può

In un precedente articolo abbiamo visto che nel 2019 i prezzi delle abitazioni in Italia sembrano destinati a restare sostanzialmente fermi: se a Milano e Bologna, per esempio, si dovrebbero registrare discreti rialzi, intorno all’1%, in altre città importanti come Roma e Firenze è previsto un ulteriore calo delle quotazioni. In pratica chi investe in immobili può oggi ricavare discreti rendimenti (il 2-3% netto, una volta pagate le spese e le tasse), ma almeno a breve difficilmente può aspettarsi una rivalutazione.

La realtà, però, è abbastanza non è univoca: i dati rilevati dagli istituti di ricerca sul mercato immobiliare rappresentano una media e all’interno di questa media ci sono situazioni estremamente interessanti e altre che lo sono molto meno. L’offerta attualmente in grande parte è costituita da immobili di qualità molto mediocre, che da anni attendono un compratore.  Al contrario i pezzi migliori spesso escono dal mercato dopo pochi giorni, se non addirittura poche ore, dal momento in cui sono stati messi in vendita. In questi casi la dinamica dei prezzi è talvolta molto vivace e le quotazioni appaiono destinate a salire in misura consistente anche nella situazione attuale.

Ma che cos’è che rende un immobile facilmente vendibile? Che cosa chiede il mercato? Non è necessario che si tratti di un edificio di lusso, ma è fondamentale che abbia alcune caratteristiche strutturali che oggi il mercato ritiene molto importanti. Vediamo le principali.

La zona. È forse l’elemento più importante, specie nelle grandi città. Anche un buon appartamento posto in una zona degradata o considerata a rischio difficilmente trova un compratore a prezzi decenti. Aree tradizionali di buona borghesia o che sono state riconvertite e che sono di moda (un caso classico è il quartiere Isola a Milano) sono ampiamente ricercate e raramente un’abitazione in vendita in questi quartieri resta invenduto a lungo, almeno se ha un prezzo ragionevole. Importantissima anche la vicinanza a metropolitane o comunque a collegamenti veloci con il resto del territorio. Prima di comprare una casa è fondamentale avere le idee chiare sulla zona in cui si desidera abitare.

Piani alti e intermedi. Spesso case in buone aree restano invendute e quando si va esaminare i motivi si scopre quasi sempre che si tratta di appartamenti al piano terra o al primo piano. In pratica si tratta di immobili che sono considerati troppo esposti e a rischio di furti. In alcuni casi sono giudicati abbastanza pericolosi anche gli ultimi piani, nei quali si può entrare dall’alto. A maggior ragione le ville sono considerate ancora più a rischio, specie se sono abbastanza isolate. In certi casi vengono addirittura svendute.

Balconi. La presenza di uno o più balconi è fondamentale nel dare valore a un appartamento.  Una casa che non abbia un’esposizione esterna viene considerata di scarso valore.

Finestre al bagno e alla cucina.  Non si tratta di un elemento fondamentale nell’assegnare il valore a un’abitazione, ma un bagno e una cucina chiusi e che non prendano aria dall’esterno vengono giudicati un punto negativo di cui tenere conto. Specie se le dimensioni sono ridotte.

Conclusione. Ovviamente ci sono diversi altri elementi che possono togliere o aggiungere valore a un immobile: lo stato di conservazione, essere situato in una zona rumorosa, la presenza di un forte traffico, lo scarso isolamento termico sono ulteriori elementi che possono abbassare molto il prezzo. Ma è indubbio che una casa che abbia i requisiti fondamentali descritti molto raramente resta in vendita e lungo. Un esempio lampante si è visto a Milano in questi giorni, dove un bilocale in zona Eustachi dotato di tutte le caratteristiche descritte e messo in vendita a 400 mila euro è di fatto uscito dal mercato dopo mezza giornata. Chi è riuscito a comprare sa di avere fatto un ottimo investimento, destinato non solo a un buon rendimento, ma anche a un’ottima rivalutazione. E chi ha la pazienza di cogliere occasioni di questo tipo può avere dal mercato immobiliare notevoli soddisfazioni economiche.

A cura di: Alessandro Secciani
Parole chiave: immobili, mercato, quotazioni
Come valuti questa notizia?
Immobili, guadagnare si può Valutazione: 1/5
(basata su 1 voti)
Qualsiasi decisione di investimento che venga presa in relazione all'utilizzo di informazioni ed analisi presenti sul sito è di esclusiva responsabilità dell'investitore, che deve considerare i contenuti del sito come strumenti di informazione. Le informazioni, i dati e le opinioni fornite all’interno della sezione “news” di questo sito si basano su fonti ritenute affidabili ed in buona fede; in nessun caso, tuttavia, si potrà ritenere che Innofin SIM abbia rilasciato attestazioni o garanzie, esplicite o implicite, in merito alla loro attendibilità, completezza o correttezza. Lo scopo dei dati e delle informazioni divulgate attraverso la sezione “news” del sito è prettamente informativo; esse non rappresentano, in alcun modo, una sollecitazione all'investimento in strumenti finanziari.
« Notizia precedente
Approccio wait and see per la Fed
Notizia successiva »
Il petrolio chiude un mese in ascesa
ARTICOLI CORRELATI
Casa, un mercato spaccato in due pubblicato il 29 marzo 2019
Casa di prestigio, non tramonta mai il sole pubblicato il 22 febbraio 2019
Il petrolio ha scontato una recessione non pervenuta pubblicato il 15 gennaio 2019
Immobiliare, quotazioni ancora ferme pubblicato il 15 settembre 2018
La speculazione molla il barile pubblicato il 15 novembre 2018